sabato 29 settembre 2007

I N C O M P R E N S I B I L E ! ! !

Oggi poche parole...
Mi sento enormemente P E R P L E S S A!!!

"per una volta avrei voluto chiudere gli occhi!"
...ed invece no, il destino ha voluto che io vedessi!

martedì 25 settembre 2007


... in alcuni momenti è possibile toccare il cielo con un dito ...

FINALMENTE FINITAAAAAAAAAAAAA

Ecco dove ho passato questi ultimi dieci giorni .... in mezzo a uva, muffa e forbicette!
Tutto è nato per caso .. e all'improvviso mi sono ritrovata a svegliarmi alle 06.15 del mattino, percorrere 50 km di strada e starmene in campagna tutto in giorno a cogliere uva.
Bell'esperienza ... mi sono divertita da morire e, devo dire la verità, un pò mi mancherà la chiamata mattutina di Emi per accertarsi che tutti siano svegli, il suo puntuale ritardo, la corsa per raggiungere la vigna, prepararsi e incominciare a tagliare .. fare pranzo tra le colline di Montalcino tutti insieme in compagnia di risate, cazzate e qualche discussione molto accesa ... arrivare a sera con la speranza che tutto finisca e ritrovarsi con un altro filare da pulire ..... sconforto e stanchezza alle stelle.
Momenti indimenticabili.
Mi sono messa alla prova di fronte ad un lavoro ... e ne esco soddisfatta.
...e quando le ore sembravano non passare si giocava a 3 sette, si inventavano proverbi, si cantava, si discuteva, si rideva ...
Che esperienza .. dura è ... ma bella .. bella .. ed ancora bella.

lunedì 17 settembre 2007

... pensieri ...


Quando faccio nuove conoscenze la maggior parte di queste persone al primo acchitto mi dice di essere silenziosa, musona, scontrosa.

.. è sempre stato difficile mettersi in relazione con gli altri.
.. ho sempre trovato difficoltà ad esprimermi e mostrare dal primo istante .. dal primo sguardo, chi sono realmente.
Credevo che crescendo questa forma di timidezza e protezione personale si sviluppasse al punto da scomparire.
Speravo che conoscendo più me stessa tutto sarebbe diventato più semplice.
Mi dicevo: " Credi più in te stessa, in quello che riesci a dare, in quello che possiedi dentro! " e così un po' di forza cresceva e prendeva vita.
Da oggi non sono più sufficienti queste poche parole.
Non basta sapere che ci sono persone che ti vogliono bene.
.. perché un'altra delusione ha preso vita ..
.. perché il cuore sta di nuovo soffrendo ..
... e pensi che non valga più la pena sbattersi per il prossimo.
Non provi più fiducia ed è sempre più difficile credere in chi hai davanti.

LA FALSITA' E' LA PROTAGONISTA DI QUESTI GIORNI.

Non ne posso più di difendere, di cercare di capire, di starmene in silenzio.
Non ne posso più di avere continue paure per qualsiasi cosa che dico, faccio, assaporo.

Il mio essere me è difficile da conoscere, ma non mi potete biasimane.
Delusioni su delusioni mi circondano e trovare un volto amico è sempre più difficile .. sto pensando che sia impossibile.

<< Non abbiamo il diritto di essere felici … ma allora perché abbiamo il dovere di soffrire? … forse perché la felicità sta dietro la sofferenza. >>
CAZZATE!!!
La felicità riesce a durare il tempo di un attimo, mentre la sofferenza rimane in agguato dietro all'angolo.

giovedì 13 settembre 2007

Massima del primo giorno di vendemmia...

... E' SEMPRE MEGLIO SCENDERE CHE SALIRE ...

mercoledì 12 settembre 2007

A MIO NONNO


La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come se fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

-S. Agostino-

Nonnino mio,
non è passato giorno in cui i miei pensieri non fossero rivolti a te.
Il bacio della Buonanotte rimane .. ogni sera .. per sentirti più vicino.
Ti sento accanto a me.
Sento ancora la tua presenza e la tua forza che ci aiuta.
Hai voluto spengerti proprio quando io ero lontana .. neanche il tempo di dirti -Addio!-
Ma quel giorno lo sentivo che il vento gelido ci stava per raggiungere e così prima di andarmene da quella maledetta camera, ti sono stata un po' più vicino .. ti ho asciugato il sudore, ho aiutato nonna a farti mangiare, ti ho rinfrescato dal caldo che quelle dannate flebo ti procuravano, ti ho accarezzato il viso e stretto forte la mano .. me lo sentivo che sarebbe stata l'ultima volta che ti avrei visto!
..e poi i pianti, la rabbia, la corsa con la macchina per raggiungerti!
Perché?
Dal momento in cui ho saputo della malattia mi sono arrabbiata con Dio, con colui che ho sempre pregato quando mi sentivo sola, quando sentivo di aver bisogno di un aiuto .. tutte le sere mi rivolgevo a lui perché mi consolava.
Dal quel giorno le miei mani non si sono più incrociate .. il mio sguardo non si è più alzato in cerca di conforto .. solo per inseguire te.
Ero arrabbiata e continua ad esserlo .. come ha potuto farti questo? come ha potuto straziarti in quel modo?

Nonno, sei nel mio cuore .. ora ci sei tu che mi dai la speranza e la forza di affrontare ogni singolo giorno.

Mio angelo custode proteggimi.

martedì 11 settembre 2007

Me

Sento di essere finalmente serena.
Mi guardo in torno e vedo un arcobaleno di colori e non più quell’odiato nero infinito.
Mi soffermo su volti familiari e sorrido.
Rifletto ...
Guardo dentro me e non sento di aver fallito, non sento di essermi pentita per qualcosa che potevo fare, ma che poi non ho fatto.
Riesco a dare qualcosina in più.
Ho ancora molto da imparare e ancora tanto c’è da modellare del mio carattere, ma sento finalmente per la prima volta, che tutto sta andando per il verso giusto.
Certo .. alcune fosse rimangono e ce ne vorrà di tempo per coprirle tutte .. qualcuna forse rimarrà lì .. profonda .. vuota .. in attesa che qualcuno se ne dimentichi .. e forse quel giorno non arriverà mai.
Ma va bene così.
La vita non può essere una linea dritta.

E' una ragnatela .. resistente, colma di pericoli, complessa nel suo essere ..

Sto camminando lungo un filo e sento di non essere in bilico.

venerdì 7 settembre 2007

UN GIORNO ...


Un giorno, ero un ragazzino delle superiori,vidi un ragazzo della mia classe che stava tornando a casa da scuola.
Il suo nome era Arturo e sembrava stesse portando tutti i suoi libri.Dissi tra me e me: perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di venerdì?
Deve essere un ragazzo strano.Io avevo il mio week-end pianificato (feste e una partita di pallone con i miei amici),così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato.
Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che correvano incontro ad Arturo.
Gli arrivarono addosso facendo cadere tutti i suoi libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango.
I suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell' erba un paio di metri più in là.Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi. Mi rapì il cuore!
Così mi incamminai verso di lui mentre stava cercando i suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi.
Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli:"quei ragazzi sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a vivere."Arturo mi guardò e disse: "grazie!"
C'era un grosso sorriso sul suo viso, era uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine.Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva.
Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo avessi mai visto prima,lui mi spiegò che prima andava in una scuola privata.
Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni libri.
Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli andava di giocare a calcio con i miei amici e lui disse di si.
Stemmo in giro tutto il week-end e più lo conoscevo più Arturo mi piaceva così come piaceva ai miei amici.
Arrivò il lunedì mattina ed ecco Arturo con tutta la pila dei libri ancora.
Lo fermai e gli dissi: "ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli incredibili con questa pila di libri ogni giorno!"
Egli rise e mi diede metà dei libri.
Nei successivi quattro anni io e Arturo diventammo amici per la pelle.
Una volta adolescenti cominciammo a pensare all'università,
Arturo decise per Roma ed io per un altra città.
Sapevo che saremmo sempre stati amici che la distanza non sarebbe stata un problema per noi. Arturo sarebbe diventato un dottore, mentre io mi sarei occupato di cause e litigi.
Arturo era il primo della nostra classe e io l'ho sempre preso in giro per essere un secchione.
Un giorno Arturo doveva preparare un discorso per il diploma.
Io fui molto felice di non essere al suo posto sul podio a parlare.
Il giorno dei diplomi, vidi Arturo, aveva un ottimo aspetto.Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le scuole superiori.
Si era un po' riempito nell'aspetto e stava molto bene con gli occhiali.
Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano.Ragazzi qualche volta ero un po’ geloso!Oggi era uno di quei giorni, potevo vedere che era un po' nervoso per il discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi: “giovane te la caverai alla grande!"
Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni di gratitudine) sorrise e mi disse: "grazie".
Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce:“Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri.
I genitori, gli insegnanti, ma più di tutti i tuoi amici.
Sono qui per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare. Voglio raccontarvi una storia…”Guardai il mio amico Arturo incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro.
Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week-end.
Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola,così che la madre non avesse dovuto farlo dopo,e di come si stesse portando a casa tutte le sue cose.
Arturo mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso.
"Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto".
Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni.Il ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più debole.Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano,lo stesso sorriso pieno di gratitudine.
Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso fino a quel momento.

Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni.
Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in peggio.
Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche modo.
Cercate il buono negli altri.
Gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi
quando le nostre ali hanno problemi nel ricordare come si vola
."
Non c'è né inizio né fine.
Ieri è storia.
Domani è mistero.

giovedì 6 settembre 2007

Autunno ...


.. incondizionatamente bello..
I suoi colori mi avvolgono di calore .. ed è bello pensare di starsene nel calduccio del proprio rifugio mentre piccoli tronchi sfumano davanti ai tuoi occhi.
E' gentile il pensiero di camminare in quel manto bianco .. salire sulla montagna e vedere quelle immobili creature coprirsi dell'infinito e del candido che solo la neve sa dare.
Perle bianche che rendono tutto immobile come se il tempo non esistesse .. e per un attimo
prediligono il silenzio e l'odore della quiete.

Devo salutarti ..
Mi hai regalato tanto come mai avevi fatto prima d'ora.
Tutto è iniziato con dolore e sofferenze ..
..tutto è proseguito meravigliosamente .. inaspettatamente!
Mi mancherai.
Custodisco gli infiniti attimi nel cassetto dei ricordi.
Addio estate ... così fugace .. bella .. indescrivibile!

Tutto ha avuto inizio il giorno del mio compleanno...........................

... Ciaffagnone ...


... Palazzone ...

... Roccone Beer Fest ...



... e tante altre ancora, ma sarebbe impossibile ed inimmaginabile metterle tutte ...

martedì 4 settembre 2007

Sono tornata!


Sento un vuoto dentro ..
Tutto è passato troppo velocemente ..
Mi sono ritrovata catapultata nella tranquillità, nella spensieratezza, nel NON TEMPO e in un attimo di nuovo nella realtà .. con le paure e gli infiniti pensieri per l'università.
Vorrei tornare laggiù.
In quell'isoletta che ci ha accolti per una semana .. in quell'isola che tutti acclamano, ma che poi nasconde poco e niente .. in quell'isola dove sono stata da Dio.
Nonostante tutto sento che questa vacanza non mi appartiene completamente, non me la sento attaccata addosso .. mi sono mancate troppo le escursioni in posti indimenticabili .. mi è mancato vedere panorami infiniti, belli da togliere il respiro .. mi è mancato il mare candido dell'Elba.
Che sensazione strana!!!
... ma allo stesso tempo .. che malinconia!!!
Comunque il prossimo anno si parte e per 2 settimane .. una è troppo breve e non riesci a realizzare il tutto!
.. e già si incomincia a mettere i dindi da parte ..